È un post che ogni tanto vedo comparire qua e là: immagino sia una di quelle cose che compaiono ad un certo punto nella storia e che assurgono valore universale, come i meme, o l’anziano al negozio di elettronica, o le citazioni di Abraham Lincoln. Ad ogni modo, il post è questo, e ogni volta che lo vedo non riesco a non leggerlo stupidamente fino in fondo, come quando si resta imbambolati davanti alla TV, stregati dal medium. Arrivo alla fine e, come nel caso di certi controlli mentali alieni, dimentico all’istante quello che ho appena visto ma esso rimane nascosto nei bassifondi della memoria, si sedimenta e rimane inerte, salvo ispirare pensieri e azioni anche anni dopo. Ho pensato quindi, su invito di un’amica, di postarlo e rispondere ai singoli punti.

3f1e520ee2e31b4e6c6e5ba477d793df
Sì, lo so che Homer sa essere un bravo marito e un padre affettuoso ma cercavo un’immagine che non raffigurasse una persona vera.

 

LE REGOLE PER VIVERE IN ARMONIA CON GLI UOMINI [Dato il contenuto del post, facciamo che mi rivolgo a uomini eterosessuali accoppiati con donne]

1) – Le tette sono fatte per essere guardate ed è per questo che lo facciamo. Non c’è modo di modificare questo comportamento. Un bel lato B sortisce il medesimo effetto. [Il modo di modificare questo comportamento in realtà c’è: non guardate tette e culi. Molte donne hanno occhi splendidi, capelli morbidi, labbra sensuali… Fidatevi, i muscoli che gestiscono il movimenti dei bulbi oculari sono abbastanza forti da farvi guardare diritto davanti a voi, come immagino facciate ogni volta che siete al volante. Per non parlare del fatto che se davvero foste interessati a quello che hanno da dire non avreste tempo e modo di guardare altro che gli occhi o la bocca, come ci ha ricordato proprio in questi giorni la simpatica provocazione di Marion Cotillard; e per non parlare del fatto che se fosse una ragazza che non vi piace a fissarvi insistentemente il pacco con sguardo libidinoso forse vi sentireste un po’ a disagio anche voi…]
2) – Imparate ad usare la tavoletta del cesso. Siete ragazze robuste: se è su tiratela giù. A noi serve su, a voi serve giù. Noi non ci lamentiamo mai quando la lasciate giù. [Io a dirla tutta non ho mai capito se e quando devo alzarla o abbassarla: mi siedo senza fare caso se sono sulla tavoletta o sulla ceramica, e non è che ogni volta che mi siedo controllo se ho ancora le mie parti maschili al loro posto…]
3) – Domenica = sport/relax. E’ un evento naturale come la luna piena o il cambiamento delle maree. Lasciatelo così. [Gli antichi Greci avevano lune piene e maree, e pure lo sport, ma non il fine settimana. Che innaturali questi Greci… Tra l’altro, se, in ossequio al vostro ruolo di sostentatore della famiglia e della casa, voi lavorate tutta settimana e pensate di aver diritto alla domenica di riposo, non vi viene il dubbio che magari anche la vostra compagna può desiderare fare altro che stare a guardare voi in panciolle sul divano?]
4) – Fare la spesa NON si può considerare sport. [Infatti non lo è, ma potreste anche cercare di smentire lo stereotipo che vuole gli italiani “sportivi seduti” e iscrivervi in palestra, cercare squadre amatoriali, o, che ne so?, giocare a squash con la vostra compagna, o andare in bicicletta con la vostra compagna, o andare a correre con la vostra compagna…]
5) – Piangere è un ricatto. [Certe donne capricciose possono in effetti piangere per fare capricci (personalmente ne so qualcosa) ma è un attimo passare dal “non piangere se il motivo è futile” a “tutti i motivi sono futili, quindi non conta quante volte piangi: io non ti ascolterò mai quando piangi”. Un atteggiamento del genere non vi rende “più uomini”, in compenso rischia di rendervi molto presto e molto bene dei bastardi violenti]
6) – Se volete qualcosa, chiedetelo. [Più o meno come questa lista?, che sembra molto “Bof, la nostra routine ci piace: non disturbatela con cose strampalate come il parlare. Grunt!”]
7) – Cerchiamo di essere chiari: “Sottili” sottintesi non funzionano. “Forti” sottintesi non funzionano. “Ovvi” sottintesi non funzionano. Semplicemente … DITELO!! [Suona piuttosto brusco detto da persone che per “fare gli uomini” spesso e volentieri tengono nascoste così tante cose. E se provassimo tutti e tutte a parlarci con calma e gentilezza?]
8) – Si e No sono risposte perfettamente adeguate a tutte le domande. [Ah, domande tipo “Dove andiamo in vacanza l’anno prossimo?” o “Marco aveva in tasca uno spinello: che facciamo?” o “Tua madre non mi può vedere, non puoi parlarle?”. Intendete anche queste domande?]
9) – Sottoponeteci un problema solo se vi serve aiuto per risolverlo. Serviamo a questo. Per la solidarietà ci sono le vostre amiche. [E poi vi lamentate se si innamorano di uomini più comprensivi e interessati alla loro vita… ma che vi ci mettete insieme a fare?!]
10) – Un mal di testa che dura da 17 mesi è un problema. Fatevi vedere da un medico. [E voi dovete aspettare un anno e mezzo per preoccuparvi per la salute della vostra compagna, fosse anche solo un mal di testa?!]
11) – Qualunque cosa abbiamo detto sei mesi fa non è utilizzabile in una discussione. Più precisamente: il valore di qualunque affermazione scade dopo sette giorni. [Se state parlando di prendere degli impegni per la vita forse è il caso di mettere qualche distinguo a questo punto, visto che non siete né bambini che dicono “io con te non gioco più” e mezzora dopo sono di nuovo amici come prima, né anziani che soffrono, ahiloro, di demenza senile. Prendetevi qualche responsabilità ogni tanto!]
12) – Se pensate di essere grasse, probabilmente lo siete. Non chiedetecelo. [Wow!, che signorile delicatezza! Se dopo questa non vi ha ancora lasciato, ringraziatela in ginocchio perché ormai vi terrà per sempre.]
13) – Se qualcosa che abbiamo detto può essere interpretata in due modi e uno dei due vi fa arrabbiare o vi rende tristi, intendevamo l’altro. Se entrambi vi fanno arrabbiare o vi rendono tristi ci siamo espressi male. [Sapete, esiste anche la possibilità di chiedere scusa e basta – però ammetto che questo punto mi ha fatto sorridere]
14)- Potete chiederci di “fare qualcosa” o dirci “come volete che sia fatta”. Non tutte e due le cose contemporaneamente. Se poi sapete il modo migliore per farla, potete benissimo farvela da sole. [Alla faccia dell’uomo multitasking!… A questo punto però mi sorge una domanda: esattamente, il vostro ruolo nel rapporto quale sarebbe?…]
15) – Quando possibile, parlate durante la pubblicità. [Capito, donne? Venite dopo la televisione! Però non azzardatevi a dire che le donne sono oggettificate, eh, perché tanto ora che potete anche andare nello spazio la parità è stata raggiunta, no??]
16 ) – Cristoforo Colombo non aveva bisogno di qualcuno che gli indicasse la rotta. Noi nemmeno. [Infatti la ka$ta che non voleva che le Corone di Castiglia e Aragona finanziassero la sua spedizione sapeva benissimo che la Terra è rotonda e che in base ai calcoli di Aristarco era molto più grande di quanto intendeva Colombo, il quale si basava invece su Tolemeo (sì, lo stesso che poi ha complicato le cose a Copernico e Galileo). Colombo è stato solo incredibilmente fortunato a trovare un intero continente che nessuno conosceva; tempo poche ore e avrebbe dovuto o fare marcia indietro nell’ignominia o assistere alla morte di se stesso e di tre equipaggi in un oceano sconfinato. Esempio tutt’altro che calzante: ritentate.]
17) – TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows. “Pesca”, per esempio, è un frutto, non un colore. Anche “melone” è un frutto. “Malva” una pianta per decotti. [Bianco, avorio, panna, beige, giallo pallido, giallo limone, giallo canarino, giallo crema, arancione, rosso, carminio, scarlatto, rosa antico, rosa salmone, rosa shocking, porpora, ciclamino, fucsia, viola, azzurro, turchese, zaffiro, blu oltremare, verde pistacchio, verde militare, verde oliva, verde scuro, terra di Siena, marrone, grigio, grigio fumo, nero. 33, oddio, più del doppio!! Aspetta che controllo se ho ancora tutto là sotto…]
18) – Se prude, grattatevi. Noi facciamo così. [Se vi prude il glande, voi vi date robuste grattate con le unghie? Ecco, appunto.]
19) – Se chiediamo cosa c’è che non va e voi rispondete “niente”, ci comporteremo esattamente come se non ci fosse nulla che non va. Sappiamo perfettamente che state mentendo, ma così ci risparmiamo un sacco di fastidi. [V. ancora pp. 9, 12 e 14. Nemmeno la gentilezza di chiedere “Sicura?” o di precisare che se ha bisogno di parlare voi siete lì…]
20) – Se ponete una domanda a cui non volete una risposta, aspettatevi una risposta che non volevate sentire. [Mi sa che a questo punto voi potete aspettarvi un’ulteriore replica che non vorreste davvero sentire]
21) – Quando dobbiamo andare da qualche parte, tutto quello che indossate è bellissimo. Davvero! [Volete dire che la accompagnereste ad una cena o ad un ballo in costume da bagno? O allo stadio in pigiama? Scherzi a parte: anche se vi presentasse due abiti assolutamente identici, cercate di mettervi per uno o due minuti nei suoi panni – letteralmente. Sul serio, le farete una gentilezza che lei apprezzerà molto e vi schioderete un po’ dal guscio di confortante mascolinità che non si abbassa a discutere di vestiti da donna]
22) – Non domandateci mai a cosa stiamo pensando, a meno che non siate pronte a sostenere un dialogo su: sesso, sport, automobili, sesso. [Poi però non lamentatevi se le donne e altri uomini sono convinte che i maschi pensino sempre e solo a queste cose: non c’è da essere fieri di avere una gamma così limitata di argomenti, sapete?]
23) – I vestiti che avete sono più che sufficienti. [Ehm, in realtà il dresscode femminile è molto più elaborato di quello maschile, e sapete perché? A causa della pressione psicologica che noi stessi abbiamo sempre messo sulle donne perché si vestissero bene, dove per “bene” si intende “che piacessero a noi”. Un uomo se la cava con un paio di jeans e una camicia, una donna spesso e volentieri no.]
24) – Le scarpe, invece, sono troppe. [V. sopra. Solo perché noi abbiamo il privilegio di poter mettere sempre le stesse scarpe, non vuol dire che le donne non siano giudicate dalle loro simili, e a volte anche da noi, per portare abiti di poco valore o scarpe disprezzabili. E non è vero che gli uomini non le notano mai]
25) – Noi siamo perfettamente in forma: “tondo” è una forma. [Chiedetevi in tutta onestà se la stessa cosa vale anche quando guardate una donna: perché se vedete una ragazza in carne e le prime parole che vi vengono in mente sono “balena” o “panzona”, c’è un problema qui…]

Mi permetterei ora di darvi alcune dritte io:

1) Lasciare il water sporco non vi rende più fighi o ammirevoli ma solo più schifosi, né è una legge di natura che l’uomo debba marcare il territorio. Se sporcate, pulite.
2) Il mondo intero si aspetta che la vostra compagna lavi i piatti tre volte al giorno; se qualche volta li lavate voi non vi si friggono le mani, né tantomeno vi autoevirate. In generale, se la pulizia e l’ordine fossero considerate qualità virili, bando all’“omo che ha da puzza’”: ci sarebbero le resse per accaparrarsi l’ultimo deodorante da campione o l’ultimo docciaschiuma muschiato.
3) I mezzi di trasporto sono, per l’appunto, dei “mezzi”, degli oggetti che utilizziamo per un fine, ovvero trasportarci; occorre seguire delle regole e rispettare dei divieti, ma niente rende l’automobile uno strumento diabolico in grado di portare allo scoperto le nostre pulsioni più animalesche. Non occorre fare il pilota di Formula 1 su strade provinciali, perché, scherzi a parte, si rischia di essere un pericolo per se stessi e per gli altri. Anche rispettare i limiti di velocità è un’azione che non vi rende meno uomini.
4) Non siete vincolati da una legge di natura a parlare solo di sesso, sport e calcio: avete – si spera – facoltà intellettive adeguate per parlare anche di tante altre cose. Perché vergognarsene??
5) Non dovreste sentirvi sminuiti nella vostra possanza virile se parlate di cose che vi mettono a disagio o che vorreste discutere: non dovete né sacrificarvi sempre, né al contrario fare i duri che non si devono sacrificare mai. So che non è sempre facile perché siamo convinti che chiunque abbia aspettative su di noi, ma considerate almeno che se la vostra compagna vi ha scelto, presumibilmente non dubita della vostra virilità; quindi perché avreste paura di perderla anche solo con lei?

E.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...