Un recente, e assai inquietante, vademecum per uomini su come parlare alle donne con auricolari ha scandalizzato molti. Ecco qui una guida più onesta e accurata.

(traduzione di M. Mills, How to actually talk to a woman wearing headphones, The Guardian, 30/08/2016)

Un articolo è emerso dalla palude di fango che chiamiamo L’Internet, causando – non senza ragione – un piccolo turbine di proteste. Concepito come consigli di seduzione per “l’uomo moderno” (appellativo quanto mai improprio), promette una soluzione per i giovanotti “single e piacenti” a caccia di donzelle che devono affrontare la seccante prova della “donna che ascolta la musica con le cuffiette” perché COME SI PERMETTE! E no: questa non è una parodia.
Potete leggerlo qui nel suo smagliante fulgore di maschia arroganza, oppure seguire me, mentre ne sviscero ogni sozzo, non-ci-credo-nemmeno-se-lo-leggo vaneggiamento di psicopatica orripilanza. Vedrete, ci sarà da divertirsi!

Come parlare a una donna che porta gli auricolari
Di questi tempi, molte donne vanno in giro digitando sullo smartphone o su un tablet, e spesso hanno anche gli auricolari per ascoltare la musica.
Questo, tuttavia, non significa che non potete parlarci.
Certo, non tutte le donne saranno disposte ad essere avvicinate, perché non tutte le donne sono single e alla ricerca di un compagno, o anche di un nuovo amante, ma se è questo il caso, anche una donna che ascolta la musica con gli auricolari sarà quasi sempre felice di toglierli per darvi un’opportunità di far scattare una scintilla con lei.

L’autore, un certo Dan Bacon, avrebbe potuto qui risparmiarci un sacco di fatica rispondendo al suo “Come parlare etc. etc.” semplicemente “Non fatelo”. Purtroppo, egli sembra difettare qui di una conoscenza di base delle scienze del comportamento: vedete, la ragione per cui io e molte altre donne usiamo gli auricolari non è per porre un pur misero ostacolo al pulsante colosso di ormoni che ci si para davanti, né come sfida per coloro benedetti con una sovrabbondanza di ego: è una difesa. Una difesa ovviamente contro le violente offese uditive del mondo moderno, ma altrettanto ovviamente contro le viscide profferte dei succitati pulsanti colossi di ormoni. Insomma, li usiamo perché non vogliamo che nessuno ci parli. Se ci pensate si tratta di fisica elementare: otturiamo le nostre orecchie per impedire alle vostre voci di entrarci.
Ma torniamo a Dan:

Come ottenere la sua attenzione
1. Mettetevi di fronte a lei (a una distanza di un metro, un metro e mezzo).
2. Esibite un sorriso tranquillo e affabile.
3. Se ancora non vi ha notato, limitatevi ad attirare la sua attenzione con un gesto della mano: fatele un cenno di saluto nel raggio del suo campo visivo in modo che non possa non notarvi.
4. Nel momento in cui vi guarda, sorridete e indicate i suoi auricolari, dicendo “Togliti gli auricolari un minuto” e mimando il gesto di toglierveli, in modo che capisca bene.
Se non capisce bene (ma saranno una minoranza), fatele cenno che volete parlare con lei puntando ripetutamente voi e lei col dito e dicendole “Ti voglio parlare per un minuto”.
Nella maggior parte dei casi non dovrete arrivare a tanto, ma alcune ragazze sono timide ed esiteranno a togliersi gli auricolari subito perché sono nervose ed emozionate per ciò che sta accadendo.
5. Infine, fate quello che chiamiamo “Affrontare l’imbarazzo” facendo subito riferimento all’imbarazzo della situazione (v. esempio di conversazione più sotto), al fine di dimostrare di essere consapevoli che avvicinare una donna in questo modo è un’esperienza piuttosto infrequente per tutti e due.
Questo la aiuta a mettersi a proprio agio e a vedere che siete un ragazzo apposto con cui lei può rilassarsi e aprirsi.

Io non so se questi cinque punti sono pratica comune per gli uomini: per quel che mi riguarda, io ci sono passata varie volte. Al punto 1 so che cosa state facendo e vi sto ignorando, nella speranza che l’abisso si spalanchi e trascini uno di noi verso le profondità infere: una conclusione molto più soddisfacente di qualunque cosa l’attuale situazione promette di diventare. Al punto 3 non mi sento “emozionata”, e nemmeno “lusingata”, come Dan in seguito si premura di precisare: mi sento molestata. 
Al punto 4 sono arrivata a comprendere che non capite quando il linguaggio del corpo segnala fastidio e rifiuto, e che siete quindi una minaccia alla mia sicurezza personale. Il mio cervello si è impostato in modalità “attacco o fuga”: controlla le vie di fuga, cerca di prevedere quanto sarà aggressiva la vostra reazione ad ogni azione che prenderò da lì in poi per sfuggire a una situazione che non ho creato io, e prega che i telegiornali useranno una mia fotografia passabile.
Quanto al punto 5, il fatto che mi avete costretto a subire uno dei momenti più imbarazzanti e preoccupanti della mia vita vi renderebbe “un ragazzo apposto”: Dan ha ovvie difficoltà con l’ortografia. Perché – sai, Dan? – si scrive “appostato”.

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Ed ecco la versione di Dan di come procederebbe la conversazione una volta che l’uomo ha usato il suo infallibile trucco mentale jedi in cinque punti per forzare la donna ad abbandonare il suo nirvanico stato di isolamento aurale.

Tu: [sorridi con fare amichevole ma sicuro] Ciao! Sì, lo so che non è normale parlare a qualcuno che ha gli auricolari, ma passavo di qui, ti ho vista e ho pensato “Ehi, carina quella!, ora la saluto!” Piacere, Dan! E tu sei…?
Donna: [lusingata dal complimento e piacevolmente colpita dalla tua sicurezza nel farti avanti così] Jessica.
Tu: [cerca di farla ridere] Wow… piacere, Jessica! Sai, di solito non parlo alle ragazze che ascoltano la musica però quelle cuffiette verdi mi stavano proprio chiamando!
Donna: [quasi certamente ride, sorride e apprezza lo scambio]
Tu: [dille che devi fare cose o andare da qualche parte, così capisce che non intendi stare in piedi lì a parlarle per mezzora] Comunque, ero uscito solo per fare due commissioni, devo andare in un negozio in fondo alla strada. Te, tutto ok finora?

In questa situazione, Jessica attendeva da tutta la vita di essere benedetta con le attenzioni di un perfetto sconosciuto che fraintende spalle curve, occhi fulminanti e labbra serrate per risa e sorrisi. Ecco come la cosa si svolge davvero nella vita reale. Fidatevi: ci sono passata, ci sono ritornata e ho anche parlato con delle sopravvissute.

Lui: Capisco che non vuoi che ti si parli ma ti trovo fisicamente piacevole e questo è un tuo problema.
Lei: Scusa, puoi lasciarmi in pace?
Lui: FANCULO, FIGA DI LEGNO, TANTO SEI UNA CESSA!

Con “consigli” come questi là fuori, non può certo sorprendere, no? Questi uomini soli così disperatamente alla ricerca di conquiste si sentono autorizzati, benedetti con la pretesa di farsi avanti e di mettere le mani sul loro bottino usando solo cinque semplici passaggi. Provate solo a immaginare il loro orrore e la loro indignazione quando ciò che era stato promesso non vuole che le si metta le mani addosso e fa loro capire che non abboccherà alla loro esca viscida.
In seguito Dan elenca i cinque errori che gli uomini commettono quando avvicinano una donna con gli auricolari. Purtroppo, non uno di questi è “levarsi dalle palle immantinente”. I punti 1, 4 e 5 sono tutto sommato inoffensivi, solita roba da appuntamenti (conquistala, intrattienila, seducila) ma cavoli!, date solo un’occhiata ai punti 2 e 3!

2. Permetterle di ignorarlo
Gli auricolari sono un’enorme barriera fra una persona e il resto del mondo. Ciò detto, se un ragazzo vuole ottenere l’attenzione di una donna, deve mostrare sicurezza ed essere determinato a farle smettere di ascoltare la musica per chiacchierare con lui.
Se un ragazzo è debole nel modo di fare o nella presenza, una donna difficilmente cederà alla sua richiesta di togliersi gli auricolari. Le donne amano mettere alla prova i ragazzi per vedere quanto decisi siano per davvero: uno dei loro modi preferiti di metterli alla prova è di ignorare i tentativi del ragazzo di conversare con lei e vedere che cosa lui fa in seguito. Se ne andrà via con la coda fra le gambe o resterà lì, per continuare con calma e affabilità, ma con decisione, a parlare con lei? Questo è il modo che ha di valutare l’intensità del suo interesse come pure di determinare se è abbastanza forte mentalmente ed emotivamente per una ragazza com lei; se un ragazzo si arrende al primo segno di resistenza, la maggior parte delle donne sarà infastidita dalla sua debolezza mentale ed emotiva di uomo.”

3. Permetterle di prendere il controllo nell’interazione
Per quanto una donna possa apparire sicura o fare la difficile, sognerà sempre di incontrare un uomo più sicuro di lei. Una donna non vuole essere obbligata a controllare un’interazione con un ragazzo (scil. condurre le danze, gestirlo), ma lo farà se proprio deve.
Essere in controllo di un’interazione con una donna non è un fatto di essere prepotente con lei, arrogante o troppo deciso: al contrario, dovrete semplicemente interpretare il ruolo dell’uomo e far fare a lei la donna; in altre parole, fatela sentire femminile quando è con voi grazie al vostro modo di pensare, di comportarvi e di sentirvi così virile.

Qui il consiglio, in sostanza, è “No non vuol dire no: vuol dire continua a insistere finché non ottieni quello che vuoi – prima o poi lei smetterà di gridare.” Perché evidentemente è questo che le donne vogliono: un atteggiamento che secondo le difese giustificherebbe milioni di stupri. No, credetemi: se vi diciamo di girare al largo non stiamo mettendo alla prova il vostro valore di uomini, ma quanto velocemente le vostre gambe vi possono portare nella direzione opposta. Applicate il consiglio di Dan ad un altro contesto per ottenere l’effetto “non-ci-credo-nemmeno-se-lo-leggo”: “I negozianti possono anche sbarrare la porta di notte ma se volete un cartone di latte non fatevi problemi a sbattere sulla porta finché non vi aprono: si sentiranno lusingati!”
Mi rendo conto che cercare una compagna non è facile ma vi prego, vi scongiuro: mettetevi in testa che solo perché volete qualcosa non significa che potete ottenerlo! Le donne non sono premi da cacciare e conquistare; se siete sfortunati e non trovate nessuna con cui fare zum zum, be’, è un problema vostro: non è colpa nostra se non ci atteniamo alle regole del manuale, perché è un manuale che non abbiamo mai sottoscritto ed è un gioco solo se entrambe le squadre sanno a tutti gli effetti che stanno giocando.
Il buon Dan non spiega da nessuna parte ai suoi frustrati bambinoni come accettare un rifiuto con dignità, perché il consiglio è semplicemente quello di non accettarlo. Questo atteggiamento è il motivo per cui io e innumerevoli altre donne siamo state inseguite per strada, seguite fino a casa, confinate fisicamente, insultate con sputi, offese a parole, e in generale fatte sentire come spazzatura per il solo fatto di cercare di esistere.
Perciò, quando sento i bambinetti piagnucolosi chiedere quando sono autorizzati ad avvicinare belle donne single, la risposta è semplice: se una donna ha gli auricolari, la risposta è mai. E prima che frigniate “Oh, ma se c’è una scintilla??”, lei se ne accorgerà, anche nonostante le vostre cazzate. Se siete al bar, o a una festa, un suo sorriso allusivo può essere il cenno che state aspettando, ma siate pronti ad accettare il fatto che potete anche avere male interpretato: a quel punto auguratele educatamente buona serata e tornate con garbo al vostro posto e fuori dalla sua vita, senza farle perdere 20 minuti che passereste cercando di toccacciarla ovunque e continuando senza speranza a offrirle cocktail magari drogati. Ci sono anche altre possibilità, sapete? Tipo, che so?, trovarsi un hobby, o chiedere ai vostri amici se conoscono ragazze single, o anche (reggetevi forte, questa è una rivelazione sconvolgente!) se state cercando un gruppo consistente di ragazze single e interessanti, tutte a loro volta alla ricerca di amicizie-vediamo-che-succede, provate un sito di appuntamenti.
Ad ogni modo, immagino che prossimamente dalla penna di Dan Bacon uscirà “Come parlare a una donna immersi in una nuvola di spray al peperoncino”. O forse no.

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